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L’art, mes enfants, c’est d’etre absolument soi-meme (Paul Verlaine)
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PICTURANOVA è un luogo d’incontro tra un gruppo di pittori italiani ed i fruitori d’arte, in senso ampio tra persone che vedono nella passione per la pittura e l’arte figurativa in genere, un’occasione per riflettere e discutere. Riflettere su cosa stiamo diventando e su come ci difendiamo dall’aggressione e dalla volgarità dei media, dalla crudeltà, dall’agnosticismo, dal cinismo che sono intorno a noi e spesso dentro di noi. Discutere sulle prospettive dell’arte contemporanea dal punto di vista di chi riconosce al dipingere un posto di rilevo tra le arti liberali e rifiuta di farne un atto mistificatorio o un fenomeno meramente commerciale.
PICTURANOVA non considera il dipingere come un mezzo di comunicazione superato dai tempi e dalle innovazioni tecnologiche. La fotografia, il cinema e tutto quello di meravigliosamente nuovo è stato creato dall’ingegno umano rendono non solo impossibile ma anche inutile ogni forma di paragone con la descrizione pittorica. Così, se il sofisticato nitore del disegno informatico o il virtuosismo cibernetico convertito in realtà virtuale creano ammirazione e meraviglia ma restano immagini nell’etere, un colpo di pennello o il meticoloso lavorìo di velature di un maestro fiammingo rappresentano la testimonianza fisica di un atto al tempo sofisticato e primordiale. Il dipinto è un medium tra noi e quell’artista che è stato, come noi, uomo tra gli uomini o donna tra le donne: seguendo quelle orme scavate nella neve dell’Oblio, ne percepiamo le grandezze e le miserie, e, come Omero, la nostra cecità si nutre degli umori di quella materia pittorica. Un dipinto, una pietra scolpita non sono immagini nel nulla: sono la carne viva della storia dell’Uomo.
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